Benessere Naturale

Cosa sono gli alimenti funzionali?

tavoletta cioccolato fragole

L’ascesa dei superfood è il frutto di un approccio farmacologico all’alimentazione e di una crescente esigenza di benessere e prevenzione da perseguire attraverso rimedi naturali.

Conosciuti anche con l’appellativo di superfood, gli alimenti funzionali – in realtà – sono sempre esistiti, soltanto che non si sapeva con precisione quali fossero e quanto facessero bene. I benefici, spesso, venivano rimandati a leggende popolari tramandate dai nonni. 

Quante volte abbiamo ascoltato qualcuno suggerire di mangiare un determinato alimento per risolvere uno specifico disturbo? “Se hai la febbre, mangia il brodo di pollo”. Oppure, “aggiungi un po’ di curcuma per aiutare la digestione”. Gli esempi sono tanti e variano anche in base alla città natale di ciascuno.

Oggi, invece, esiste un approccio scientifico riservato alle potenzialità farmacologiche dell’alimentazione. Si tratta di un settore di ricerca che include soprattutto due filoni: nutraceutica e alimenti funzionali

Entrambi i settori sono animati dallo stesso principio, ovvero quello di indagare e sfruttare le proprietà terapeutiche dei cibi. La differenza tra i due approcci, invece, rigurda le caratteristiche dei prodotti. I nutraceutici sono soprattutto integratori alimentari, quindi compresse, pastiglie e simili, mentre i superfood sono alimenti che devono rivelarsi efficaci integrandoli nella dieta di tutti i giorni

 

Cosa rende funzionale un alimento?

L’alimento si può definire funzionale se assolve ad un preciso scopo di salute e benessere indipendentemente dalle proprietà nutrizionali di base. E gli effetti positivi per una o più funzioni dell’organismo devono essere suffragati da studi scientifici.

I superfood, a loro volta, possono essere di vario genere. Può essere un cibo preso nella sua integrità oppure un alimento opportunamente modificato in laboratorio per potenziarne l’azione terapeutica. Quindi, un cibo arricchito artificialmente con un componente esterno che in qualche modo va ad ottimizzare il suo effetto farmacologico. 

 

Esempi di alimenti funzionali “artificiali”

Di norma, nel caso dei superfood “creati in laboratorio”, si aggiungono principi attivi naturali dalle comprovate potenzialità cliniche, quindi fitocomplessi vegetali (es. flavonoidi) o composti di origine animale a cibi di uso comune. Come – per esempio – il cioccolato con aggiunta di antiossidanti, gli yogurt con probiotici e persino l’acqua naturale a cui viene aggiunta qualche sostanza naturale in grado di incentivare la perdita di peso.

Spesso, questi alimenti funzionali vengono sviluppati per un target con determinate caratteristiche e che necessitano di risolvere uno specifico disturbo o che devono perseguire una precisa finalità di benessere

Così come farmaci, integratori alimentari e nutraceutici, anche lo sviluppo degli alimenti funzionali “artificiali” richiede un rigoroso iter di produzione che deve essere soggetto a controlli ufficiali. E le informazioni sulle proprietà, sugli ingredienti e sugli effetti attesi dal loro consumo devono essere esplicite e di facile comprensione.

 

Esempi di alimenti funzionali “naturali”

Altro discorso, invece, per quanto riguarda i superfood naturali. Quest’ultimi, infatti, si trovano prevalentemente sugli scaffali di supermercati e negozi ortofrutticoli. E certamente non vengono presentati al consumatore come alimenti funzionali. 

Si tratta perlopiù di frutta e verdura la cui azione farmacologica è stata scientificamente dimostrata, ma la numerosa lista comprende anche svariati alimenti di origine animale (soprattutto pesce azzurro). 

Alcuni studi, per esempio, hanno messo in risalto gli effetti positivi del melograno per il metabolismo, del carciofo per il benessere del fegato, della mela annurca per il colesterolo e i capelli, dell’olio extravergine di oliva per il benessere cardiovascolare, dello zenzero per contrastare la nausea o dei cereali integrali per migliorare l’umore

Insomma, complice un crescente interesse per l’aspetto farmacologico e terapeutico dei cibi, pare che il futuro della nutrizione sia sempre più orientato verso la necessità di coniugare gusto e salute.

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