Benessere Naturale

Bergamotto e colesterolo: i benefici

bergamotto spicchi

Aiuta a ridurre naturalmente il colesterolo totale e il colesterolo LDL, oltre ad incentivare la produzione di colesterolo “buono” grazie ad alcuni antiossidanti.

Se non vivi in Calabria probabilmente avrai conosciuto il bergamotto attraverso qualche blog, rivista o programma in televisione e verosimilmente ne avrai sentito parlare per le recenti scoperte accademiche che lo riguardano: studi che hanno evidenziato i benefici dell’estratto di bergamotto sui livelli di colesterolo

Infatti, negli ultimi anni questo agrume tipicamente calabrese – utilizzato nella cucina tradizionale soprattutto per guarnire e aromatizzare dolci – ha conosciuto una notorietà a livello internazionale, tanto da diventare uno dei frutti in grado di attrarre maggiormente l’interesse dei ricercatori per le sue molteplici potenzialità di benessere.

In realtà, che il bergamotto sia ricco di proprietà nutrienti e benefici per la salute era cosa già nota da tempo, infatti il suo impiego in aromaterapia e cosmesi vanta una tradizione secolare. La novità riguarda l’azione dell’estratto sui livelli ematici di colesterolo con un’efficacia che in determinate situazioni cliniche sembra essere analoga a quella dei farmaci anticolesterolo, ovvero le statine. Una scoperta scientifica che ha portato all’utilizzo di questo ingrediente nella produzione di integratori alimentari per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari

bergamotto citrus bergamia
La Citrus Bergamia è la pianta del bergamotto, un agrume calabrese che fa bene al colesterolo.

Bergamotto: come agisce sul colesterolo

Il segreto dell’efficacia del bergamotto è dovuto alla massiccia presenza di sostanze antiossidanti. Nello specifico, il frutto della pianta Citrus Bergamia contiene alcune famiglie di flavonoidi particolarmente efficaci nel supportare la regolare gestione di colesterolo e trigliceridi.

Nello specifico:

  • naringenina;
  • esperetina;
  • brutieridina;
  • melitidina.

Oltre a ridurre il colesterolo LDL in eccesso, ovvero la parte di colesterolo che si deposita presso arterie e vasi sanguigni e che rappresenta la principale causa dei disturbi cardiovascolari più ricorrenti (ictus, infarto ecc.), l’estratto di bergamotto stimola anche la produzione di colesterolo HDL, ovvero il cosiddetto “colesterolo buono”. L’HDL (lipoproteine ad alta densità) rappresenta quella frazione di colesterolo che ripulisce i tessuti e trasporta l’eccesso presso il fegato che, a sua volta, lo sintetizza e lo utilizza per alcune funzioni indispensabili per l’organismo. 

Bergamotto e colesterolo: le ricerche accademiche

In prima linea non potevano che esserci ricercatori calabresi. A partire dal 2013, quando uno studio che porta la firma dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro aveva evidenziato la maggiore efficacia della terapia farmacologica per combattere il colesterolo alto quando l’assunzione del farmaco (rosuvastatina) era combinata a quella di estratto di bergamotto.

Gli esiti di questa ricerca hanno spianato la strada ad altre osservazioni su questo agrume molto speciale come, ad esempio, quella del 2015 che aveva rivelato la capacità dell’estratto di bergamotto nel combattere il colesterolo alto e ridurre il colesterolo LDL nei soggetti con sindrome metabolica, condizione che spesso rende inefficace l’azione delle statine.

Nel 2018, invece, l’equipe di ricerca dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro coordinata dal prof. Vincenzo Mollace ha pubblicato gli esiti di una sperimentazione che ha evidenziato come l’assunzione di estratto di bergamotto per un periodo di 30 giorni riducesse colesterolo totale, colesterolo LDL e trigliceridi, oltre a stimolare la produzione di colesterolo HDL, in 60 pazienti affetti da diabete di tipo 2. Azione ipocolesterolemizzante che è stata confermata anche da una meta-osservazione condotta nel 2019. 

bergamotto albero frutti
Ci sono diverse tipologie di bergamotto e variano di colore in base al processo di maturazione.

Meccanismi d’azione

Gli studi hanno evidenziato che il bergamotto supporta il controllo del colesterolo attraverso diversi processi molecolari, soprattutto a livello enzimatico. In particolare, inibisce l’HMG-CoA reduttasi e l’ACAT, oltre a favorire l’espulsione del colesterolo attraverso i dotti biliari. 

Bergamotto e integratori per il colesterolo

Il bergamotto è diventato uno degli ingredienti più utilizzati nel campo della nutraceutica per la produzione di integratori alimentari che aiutano a mantenere in regola i livelli di colesterolo, e non solo. Sicuramente il succo di bergamotto o il frutto integro fanno bene alla salute per tanti motivi, tra cui quelli citati in questo articolo, ma è la concentrazione dei principi attivi riscontrabile negli integratori a rendere questo agrume un rimedio naturale, innovativo, senza effetti collaterali ed efficace per contrastare il colesterolo alto ed i pericoli cardiovascolari ad esso collegati

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